ERZÄHLUNG TITEL: Spiaggia nudista a metà settimana… 
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ERZÄHLUNG

Spiaggia nudista a metà settimana…

by COPPIALIBERAFI
Gesehen: 671 Mal Kommentare 11 Date: 28-05-2026 Sprache: Language

Mercoledì 27 Maggio 2026.
È una bellissima giornata, già estiva con 27º sole caldo e cielo limpido.
Siamo entrambi liberi da turni di lavoro.
Prepariamo due panini, gli zaini con i teli e i materassini, le ciabatte e la crema solare, prendiamo gli ombrelloni, saltiamo in auto, e via…
Dopo un’ora e mezza di strada parcheggiamo davanti all’accesso per la nostra spiaggia naturista preferita.
Dieci minuti a piedi nella pineta e finalmente sbuchiamo davanti al mare.
Non c’è neppure bisogno di scegliersi un buon posto, guardando a destra e a sinistra ci saranno non più di una dozzina di ombrelloni in 500 mt di spiaggia.
Raramente siamo liberi nel weekend, ma esserlo a metà settimana ha il suo perché.
Stendiamo i teli, gonfiamo i materassini, piantiamo gli ombrelloni e ci spogliamo nudi.
Via tutti i vestiti, alle 11 siamo finalmente in relax a non più di 3 mt dal mare.
Senza pensare a niente…anche se vedere mia moglie nuda mi fa sempre un certo effetto.
Sia quando prende il sole stesa sulla schiena, sia quando si gira per “prenderlo dietro” come dice sempre, stuzzicandomi.
La mia risposta scherzosa è quasi sempre la stessa: “speriamo che qualcuno ti accontenti”…
Ma oggi il relax è la nostra priorità.
E, come abbiamo notato, anche volendo…non c’è praticamente nessuno.
Se non un paio di signori maturi ma soprattutto ampiamente panciuti, uno dei quali viene a bagnarsi i piedi quasi di fronte a noi, spalle al mare e buttando un paio di occhiate al culo di Luna.
Spettacolo non gradevole, il suo, motivo in più per iniziare un buon libro.
Dopo un paio d’ore in cui ci siamo girati un paio di volte a testa come uno spiedo ci ritiriamo un po’ più al riparo degli ombrelloni per mangiare qualcosa.
Sono quasi le due, e mentre il panzone se n’era andato, non avevamo fatto caso che a pochi metri da noi , non più di cinque o sei, si è steso un ragazzo.
Senza ombrellone, giusto un telo, uno zaino, una bottiglia d’acqua e un libro.
Visto appena con la coda dell’occhio, continuiamo il pranzo.
Appena passa Raffaele con il suo banco frigo su ruote (anzi, su cingoli) l’occasione è propizia per un caffè, mentre Luna mi chiede di prendergli della frutta.
“Certo, amore” e mi avvio per farle preparare un piattino di frutta mista: melone, anguria, banana, fragole, tutto già tagliato a pezzettini.
Bevo il mio caffè e le porto il suo piatto.
Tornando verso l’ombrellone noto che il ragazzo vicino a noi stava tornando dall’acqua. Evidentemente aveva approfittato dell’ora più calda per farsi un bagno.
Mentre guardo come è fatto (moro, riccioluto, alto circa 1,75, ben fatto, qualche tatuaggio, un discreto cazzo di circa 15 cm a riposo, incorniciato da poco pelo non folto) noto che torna al suo asciugamano, lo alza per scuoterlo dalla sabbia, si asciuga alla bell’e meglio (come è normale che sia) e poi lo stende di nuovo…stavolta, però, avvicinandolo ulteriormente alla nostra postazione, riducendo di quasi la metà la distanza che ci separava.
Mentre Luna finisce il suo piatto di frutta, da dietro gli occhiali da sole tengo d’occhio il giovane, avrà sì e no 35 anni.
Credo di non sbagliarmi quando dico che si stava mangiando con gli occhi mia moglie, così faccio per avvertirla.
“Amore, hai fatto colpo…?”
“Eh…?” fa lei…poi continua sottovoce “ah, sì, è da quando ti sei alzato per andare a prendere il caffè e la frutta che me n’ero accorta…!!
Anche quando è andato a fare un tuffo, invece di andare diretto verso il mare, prima mi è passato davanti sorridendomi, poi ha virato verso l’acqua.”
“Ah…!! E tu…?”
“Gli ho sorriso di rimando, che altro…? Anzi, tra l’altro quando poi si è avviato per fare il bagno, dandomi le spalle, ho notato che ha anche un bel culo.
Oltre al resto…”
“Eccaallà” le rispondo sorridendo.
Steso di nuovo all’ombra, ragiono un po’ tra me e me, poi mi alzo di nuovo.
“Che fai ?” mi incalza Luna “vai a fare il bagno anche tu ?”
“No, macché bagno, tra l’altro ho appena mangiato, ma è anche troppo fredda per i miei gusti…lo sai, amore, per me dev’essere un…brodo.
No, faccio un salto fino alla baracca del bagno, così ne approfitto anche per fumare una sigaretta, dammi 5 minuti e torno.”
Un bacio veloce, un’occhiata al ragazzo (anche per assicurarmi che abbia sentito) prendo le ciabatte e parto.
Dieci minuti e due sigarette dopo, torno giusto in tempo per vedere che la situazione si è sviluppata esattamente come speravo.
Ci avevo visto giusto…?
Il ragazzo si era spostato con il suo asciugamano ancora più vicino al nostro, e vedevo già da lontano che stava chiacchierando con Luna, a non più di un metro da lei.
“Ma quanto ci sei stato ?”
“Eh, c’era fila in bagno”
“Lui è Mirko”
“Ciao, piacere”
“Piacere mio”
“Stavamo parlando di libri, ci scambiavamo qualche consiglio”.
Eh, sì, certo.
Di libri.
Ma vedrai.
“Gli ho anche chiesto com’era l’acqua, visto che ha fatto il bagno prima” prosegue Luna “ha detto che si sta bene, non è fredda, magari dopo facciamo il bagno anche noi.”
“Eh, magari…intanto fammi prendere un’altro po di sole” così facendo mi stendo di nuovo.
Il telo su cui stendiamo i materassini e gli asciugamani è enorme, di quelli etnici, comprato proprio lì una delle volte scorse da un vucumprà.
Quindi tra me e mia moglie ora c’è praticamente la stessa distanza che tra lei e Mirko.
Cappellino in testa, occhiali da sole, immobile, simulo una pennichella post pranzo.
Così facendo li sento parlare a bassa voce.
Prima proseguendo il tema delle letture, poi sento qualche complimento reciproco, ma tutta roba che rientra in un normale scambio di convenevoli.
Mi stavo quasi per addormentare sul serio, quando sento Luna che mi chiama, chiedendomi di darle ancora un po’ di crema solare sulla schiena.
Furbetta…l’ha fatto apposta ?
Come che sia, non mi resta che approfittarne, rispondendole svogliatamente di no, che stavo pisolando, finendo per voltarmi a pancia in giù, continuando a far finta di dormire.
La tattica pare funzionare alla perfezione, visto che la sento dire a mezza voce, ma rivolgendosi evidentemente al nuovo amico in tono scherzoso: “ma guarda che marito, non ci posso fare proprio affidamento…gli chiedo di spalmarmi un po’ di crema solare sulla schiena, e lui…? Dorme…!!
Voltato, non li posso vedere, ma sento benissimo lui che quasi timidamente risponde alla richiesta di aiuto di mia moglie.
“Se vuoi, posso pensarci io…sempre se non dispiace a te.
O a lui…”
Girato senza che mi vedessero, tenendo d’occhio la spiaggia quasi deserta (l’ombrellone più vicino era a una cinquantina di metri) mi viene da sorridere…figurati se mi dispiace…o se dispiace a lei.
Posso solo intuire quel che segue (anche se poi Luna mi ha aggiunto qualche dettaglio in più) con lei che gli dà il flacone di crema solare e poi si stende a pancia sotto.
Lui che ormai si sposta sul nostro telo avvicinandosi ancora di più, e trovandosi davanti il corpo nudo di mia moglie, pronto a metterci le mani sopra.
Da come mi ha detto poi, è partito in maniera quasi “professionale” dalle spalle e dalla schiena.
Ma poco dopo, dal leggero ansimare di mia moglie, si è spostato sul fondischiena, indugiando sul solco in mezzo alle sue natiche.
La cosa non le è affatto dispiaciuta, dato che l’ansimare di Luna era piacevolmente aumentato.
A un tratto Mirko deve essere sceso ancora un po’, immagino sulle gambe (giusto per non esagerare subito) passando dall’interno cosce ai polpacci fino ad arrivare alle caviglie.
Almeno presumo, perché (anche se parlava sempre sottovoce, per non svegliarmi, che carino) l’ho sentito esclamare: “che bella cavigliera…!!”
“Ti piace ?”
“Molto bella…!!
Ho sentito dire che per una donna, portarla sulla caviglia sinistra sarebbe simbolo di fedeltà in amore, mentre portarla sulla destra ha un significato relativo a un certo tipo di…disponibilità.
Ma non so se sia davvero così, magari sono tutte sciocchezze” conclude Mirko ridendo.
E bravo Mirko, ottimo spirito di osservazione e ottimo modo per appurare come stanno le cose, senza rischiare di fare figuracce: ho sentito dire, non so se è così, magari sono sciocchezze…così si fa.
Anche perché Luna, per tutta risposta non si fa pregare, togliendo al giovane ogni dubbio, in una sola frase:
“Beh, è per questo che la porto a destra…”
A parte la risacca del mare, nella
spiaggia quasi deserta (almeno nelle nostre vicinanze) sento calare il silenzio, ma a quanto pare il massaggio con la crema solare non è terminato.
Come mi ha detto dopo Luna, Mirko (ormai avuto un chiaro “via libera”) ha fatto risalire le sue mani sul culo di mia moglie, continuando un massaggio sensuale, lasciando che le dita scivolassero nella fessura tra le sue cosce, facendo sì che i sospiri di Luna diventassero più profondi.
Poi lui si è steso accanto a lei, sul fianco destro, mentre lei si voltava facendo lo stesso, trovandosi però sul fianco sinistro, in modo da essere l’uno di fronte all’altra.
Il cazzo che avevo giudicato sui 15 cm a riposo, ora che era eretto, aveva raggiunto dimensioni ragguardevoli.
Secondo mia moglie era ben più di 20 cm, forse 22 o 23, ma soprattutto era cresciuto in circonferenza.
Mia moglie davanti a lui ha allungato una mano per accarezzarlo prima, e stringerlo poi, iniziando lentamente a masturbarlo, mentre lui alternava le carezze passandole una mano prima sulle tette poi in mezzo alle cosce, trovando subito quanto Luna era bagnata.
In silenzio, si stavano masturbando l’un l’altra, e ogni tanto si baciavano intrecciando le loro lingue.
Il tutto mentre io, disteso sotto l’ombrellone, davo loro le spalle.
Sono convinto che se mi fossi voltato, facendomi vedere sveglio, non sarebbe cambiato nulla, ma allo stesso tempo temevo che la reazione del ragazzo lo avrebbe portato ad interrompere ciò che stavano facendo, così rimasi nella stessa posizione, orecchie tese per ascoltare qualsiasi impercettibile rumore o gemito, il mio cazzo durissimo schiacciato contro il materassino.
Dopo un tempo che mi sembrava interminabile, ho sentito Luna muoversi sul materassino e la sua voce, bassa, che diceva: “aspetta, mi sposto io, tu stenditi giù…”
Come mi ha riferito poi, prima della sua mossa successiva si era guardata ancora intorno ma, come avevo già visto anch’io poco prima, le persone più vicine erano a non meno di 50 metri, e quelle poche, erano a prendere il sole, a sonnecchiare, o comunque distese, rendendo quasi impossibile per loro capire se stava succedendo qualcosa di strano.
Ad ogni modo, essendo una spiaggia naturista, non era la prima volta che anche noi assistevamo a qualcosa di…scandaloso, se così si può dire.
Luna aveva fatto stendere Mirko a pancia in su, spostandosi verso il suo basso ventre e, mentre continuava a muovere la mano su e giù sul suo cazzo, comincio a baciargli prima i pettorali, poi gli addominali, fino a schiudere le labbra per prendergli in bocca prima la cappella poi tutto il membro.
Sentivo il rumore dei suoi baci, e delle sue labbra, immaginandole sul suo cazzo ad appena un metro da me.
E sicuramente anche lei sapeva benissimo che ero sveglio ed eccitato, sapendo che mia moglie stava facendo la troia con praticamente uno sconosciuto, dandomi le spalle.
Ho sentito che anche lui ha iniziato ad ansimare, e subito ho pensato: “ecco, ora lo fa sborrare in bocca”…
Invece, a quanto pareva, si erano fermati per ricomporsi leggermente, visto che da lontano si stava avvicinando una coppia intenta nella classica passeggiata sulla battigia.
Hanno ripreso a chiacchierare del più e del meno, a voce normale, facendo palesemente finta, ad uso e consumo dei due di passaggio.
A quel punto ho deciso di voltarmi, a mia volta facendo finta di svegliarmi dalla pennichella pomeridiana.
Giusto in tempo per vederli entrambi seduti sotto l’ombrellone, con lui che a malapena riusciva a nascondere l’erezione dopo un così eccitante pompino.
È Luna a rompere il silenzio, esclamando: “Io e Mirko andiamo a fare un tuffo, ora l’acqua è senz’altro più calda”
Senza dirmi qualcosa tipo: “vieni anche tu” o “andiamo tutti e tre”.
Era evidente che aveva in mente di godersi fino in fondo il ragazzo, e che io potevo assistere dalla riva.
Sì sono alzati e si sono incamminati verso l’acqua.
Lui, sempre visibilmente a cazzo ritto, l’ha presa per mano quando l’acqua ha cominciato ad arrivargli alle ginocchia, e hanno proseguito camminando ancora per qualche metro finché l’acqua arrivava più o meno al petto di entrambi.
In quella zona bastano pochi metri dalla riva perché sia appena un po’ più profondo, per cui non erano molto lontani, tanto che potevo vederli bene.
Anche se un po’ controsole, li vedevo vicini, uno di fronte all’altra, le braccia e le mani erano sempre sott’acqua, evidentemente impegnate a esplorare i reciproci corpi, mentre ridevano.
Dopo qualche minuto le risate sono cessate, le braccia sono uscite dall’acqua per abbracciarsi e, sempre più vicini, si stavano baciando.
I loro movimenti davano l’esatta sensazione di quello che stavano facendo.
Mia moglie stava incrociando le braccia dietro il suo collo.
E sotto l’acqua, gli era praticamente saltata in braccio, le mani di lui sotto il culo di lei che si impalava sul suo cazzo.
Li vedevo muoversi lentamente su e giù, era inequivocabile il fatto che stavano scopando in mare, a pochi metri da me.
Pero, in poco tempo vedo che la velocità nei loro movimenti aumenta, segno evidente che lui stava per venire.
Beh, a vedere dall’espressione sul volto di mia moglie, anche lei…
Infatti, dopo pochi secondi, e dopo essersi abbracciati più stretti, ecco che si staccano e si incamminano verso la riva.
Luna è raggiante.
Mirko, che ha ancora il cazzo abbastanza eretto (anche se non più come prima) sembra imbarazzato, tanto che decido di metterlo più a suo agio.
“Ve la siete goduta, eh…? Porcelli…!!”
“Eh, beh…con una bella donna così, era difficile resistere”
Lei gli schiocca un bacio su una guancia.
“Vi è andata bene che oggi non c’è quasi nessuno, in spiaggia” gli faccio io di rimando.
“Dai, così almeno eri l’unico spettatore” chiude Luna facendoci ridere.
Ci stendiamo tutti e tre sul nostro telo, mia moglie ovviamente nel mezzo, noi due maschietti ai lati, ognuno la tiene per mano mentre continuiamo a chiacchierare.
Ridendo e scherzando ci siamo accorti che sono quasi le sei, anche se il sole è ancora alto.
“È stato davvero un piacere, ma noi dobbiamo cominciare ad avviarci verso casa.
Vero, amore…?
Cè da sgonfiare i materassini, ripiegare i teli, riporre gli ombrelloni…
Mirko, tu che fai, resti ancora un po’…?”
“No, vengo via anch’io, anzi vi dò una mano così fate prima”
“Non ti preoccupare, che hai già dato anche più di una mano…facciamo in un attimo”
Mirko ride insieme a noi.
“Allora facciamo la strada insieme per tornare al parcheggio, così poi ci salutiamo per bene”
Preso tutto, indossato di nuovo magliette e pantaloncini, ci avviamo al varco più vicino che, tramite il sentiero nella pineta, ci riporterà al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto.
All’ombra degli alberi, diversi sentieri si incrociano, qualcuno non sbuca da nessuna parte.
Mirko, che ci precede, ci indica un passaggio che ci obbliga a piegarsi, per terminare in uno spiazzo ombreggiato.
Stavamo per dire che si era sbagliato quando lui, con gli occhi vispi, se ne esce con: “pensavo di salutarsi in maniera più…consona rispetto a come ci siamo conosciuti”
Così facendo si tira giù i pantaloncini, si avvicina a Luna prendendole una mano e mettendosela sul cazzo di nuovo duro.
Lei non si fa pregare e mentre si inginocchia sulla sabbia preparandosi per prenderglielo ancora in bocca, anch’io mi trovo pienamente d’accordo con lui: “sai che non è affatto una cattiva idea ?”
Mi avvicino a Mirko sbottonandomi i bermuda e tirando fuori il cazzo davanti a mia moglie che stava già pompando il cazzo del ragazzo.
Più grosso del mio, che comunque fa sempre la sua bella figura.
Luna alterna il pompino prima su un cazzo, poi sull’altro, e ogni tanto si fa entrare in bocca entrambe le nostre cappelle.
“Ah, amore mio…sìiiii, facci sborrare !”
A turno le premiamo le mani sulla testa per ingozzarla di cazzo, lei si fa fare tutto.
Quando siamo entrambi pronti, mia moglie si tira appena indietro, spalanca la bocca e tira fuori la lingua, giusto in tempo per ricevere due copiosi schizzi di sborra all’unisono, uno da destra e uno da sinistra che le riempiono la bocca e il viso di sperma.
“Aaaahhh, potessi venire al mare tutti i giorni…!!”


EINGEFüGT 11 KOMMENTARE:
  • avatar Monello70 molto eccitante!!!!

    30-05-2026 10:03:36

  • avatar NobileDiscreto 🥇

    29-05-2026 21:53:52

  • avatar luisaebruno02 Ottimo racconto erotico. Complimenti!

    29-05-2026 17:41:20

  • avatar ramos60 Fantastica giornata complimenti

    29-05-2026 17:12:12

  • avatar maresole44 ...Notevole....complimenti...........

    29-05-2026 14:40:57

  • avatar Ohoh75 Bel racconto dove andate aMare ..@gabbo75

    29-05-2026 13:33:39

  • avatar griso bellissimo racconto, grazie!

    29-05-2026 13:21:10

  • avatar poli non so se siano più eccitanti le vostre foto o i vostri racconti. siete una delle coppie più belle, alla mano, disponibili e coinvolgenti di tutto il sito. e poi c'è luna, che non si fa sfuggire l'occazione di prendere un cazzo a pelle se le circostanze lo suggeriscono (come in questo episodio). sono e rimarò sempre un vostro accanito ammiratore

    29-05-2026 11:17:19

  • avatar io_lei Bravi,gran bel gioco

    29-05-2026 09:28:34

  • avatar SheandI Un raccotno stupendo, sembrava di vedervi. Eccitantissimo. Che moglie fantasticamente troia. Una donna così, ti fa sentire orgoglioso di essere cornuto.

    29-05-2026 06:16:29

  • avatar Valelapena Che bella avventura ragazzi siete eccezionali

    29-05-2026 06:01:12






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