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ERZÄHLUNG

I NUOVI CONDOMINI

by oibo
Gesehen: 92 Mal Kommentare 0 Date: 14-07-2026 Sprache: Language

Giugno, è il mese delle assemblee condominiali, dove io do’ una mano all’amministratore e di solito una settimana prima metto in ascensore una locandina dove dico che accetto deleghe qualora uno fosse impossibilitato a venire. La palazzina ha tre scale, A, B, C. Io di solito prendo le deleghe dalla A e B. quella mattina mi suonarono al citofono, erano i nuovi condomini della B arrivati da pochi giorni, e erano venuti a darmi la loro delega. Li feci salire per un caffè. Una coppia di coetanei, sui 40 anni lei bella donna 1,70 sui 65 kg bionda , una terza di seno e un bel culetto a mandolino. Lui, sui 50 pochissimi capelli un po' di pancetta e molto taciturno, dove lei lo trattava tipo bambino, Gino vieni qui, siediti , bevi il caffè, dai che è tardi dobbiamo andare ecc ecc, eppure non gli mancava nulla. Ci scambiammo il numero del cell, lei Olga mi diede il suo. Ci salutammo sul pianerottolo. Passata l’assemblea, una settimana dopo mi squillò il cell, era Olga che voleva contraccambiare il caffè offerto e parlare dell’assemblea. Mi venne ad aprire Gino con un buongiorno, e mi indicò la cucina per poi andarsi a sedere in poltrona . In cucina trovai Olga che metteva su il caffè, scusami se ti accolgo così ma fa molto caldo e ci devono ancora montare i condizionatori,………. Non ti preoccupare, anzi mi fa piacere….. le dissi. Aveva indosso una vestaglietta fino all’inguine nera, un tanga nero e senza reggiseno, uno sballo. Gino in poltrona intento a vedere la tv, io chiesi a Olga se era tutto ok, chiedendo di Gino, lei sorrise…. Ma si lui è così. Non dice nulla che tu stai così in mia presenza…….. Olga rispose con un sorriso e aggiunse… è un cuck. Preso il caffè mi chiese qualcosa sull’assemblea, gli diedi copia del verbale e aggiunsi che come lavori straordinari erano di poco conto il resto tutto ok. Si era fatta quasi la mezza, così salutai e tornai a casa. Avevo impresso quel culo e quelle tette che ho dovuto segarmi per darmi una calmata. Passano i giorni e incontro Olga nel parcheggio esterno, mi ferma chiedendomi se conosco un elettricista, le dissi se non era un guasto importante l’avrei aiutata io, lei felice colse la palla al balzo. Le presi qualche sacchetto dalle sue mani e la accompagnai su. Varcata la soglia salutai Gino sempre seduto in poltrona mentre Olga posate le buste mi indica il lampadario del salone e chiede permesso per andarsi a cambiare. Io prendo una sedia e ci salgo per vedere il lampadario. Olga esce dalla camera nuda per entrare in bagno lasciando la porta aperta, da dove sono ho una visuale perfetta, ora è sul bidè a darsi una rinfrescatina, poi si alza e davanti al lavandino si pettina e inizia a rivestirsi con quella vestaglietta corta. Poi voltandosi verso me, ammicca un sorriso e ripone il tanga. Uscì dal bagno senza intimo dirigendosi dritta a me, la sua faccia era a trenta cm dal mio cazzo, le chiesi di staccare la corrente, lei in modo autoritario chiamò Gino per farglielo fare. Era un filo staccato, mi feci dare del nastro isolante e feci riattaccare la corrente. Gino provò dall’interruttore e funzionava tutto. Olga si avvicinò ancora di più a me dandomi un bacio sulla patta dei pantaloni. Io mi bloccai, lei mi disse……… che fai diventi rosso’……….. ma Gino…… dico…………. Lei ridendo disse……. Dai che lo facciamo felice………. E prendendomi per mano ci andammo a sedere sul divano. Olga ordinò a Gino di prepararci due bevande fresche. Io ero rimasto bloccato con lo sguardo a quel triangolo folto e nero che Olga metteva in mostra. Mi prese la mano e…. senti come è soffice…… non capii più nulla , le nostre bocche si unirono, la mia mano si sciolse e scese in basso di poco per trovare quelle labbra carnose fonte di gioia. Mentre le nostre bocche rimanevano incollate due dita gli entrarono in fica con un forte siiiiiiiiii facciamo felice Gino, che nel frattempo aveva appoggiato sul tavolinetto tre spritz. Non si scompose, Olga si era chinata su di me sbottonandomi e iniziò il suo bocchino. Seduto davanti a me vedo Gino che sbottonandosi i pantaloni inia a masturbarsi. Olga sentendoselo in bocca bello duro, mi salì a cavalcioni iniziando una stupenda cavalcata, sussurrandomi, dai che facciamo felice Gino. Era tutto un gemito, Olga si girò dandomi le spalle e buttandosi all’indietro chiamò Gino ordinandogli di leccarle il clitoride. Venne subito con tre orgasmi in tre minuti, poi si sollevò leggermente, Gino sfilò il mio cazzo dalla fica e lo inserì nel culo di Olga. E qui accolse la mia sborrata mentre Gino si dedicava a leccare tutta la fica. Rimasi dentro immobile fino al suo orgasmo. Olga si alzò e girandosi a pecora si fece leccare il culo da Gino. Uauuuuu che situazione. Olga mi portò al bagno con lei dove mi lustrò il cazzo per poi succhiarselo un po', si fece il bidè e indossò un paio di pantaloncini. Bevuto lo spritz li salutai. Dopo tre giorni rincontrai Olga al parcheggio, mi accolse con un sorriso, ci fermammo a parlare, mi disse…….. spero che non ti abbiamo spaventato l’altra volta,……. E mi spiegò il comportamento di Gino. Un guardone a cui piace essere umiliato e vedere la moglie che tromba. La salutai facendo i complimenti da portare al marito per l’ottimo spritz, ma lei ingorda mi diede l’appuntamento per metà pomeriggio che non rifiutai. Verso le 18 suonai al loro campanello con un vassoio rustici e una bottiglia di prosecco, ci accomodammo sul divano e Gino prese tre bicchieri. Olga stava con una camicetta da notte che non copriva nulla ma metteva tutto in risalto. Tra un rustico e l’altro ci facemmo delle confidenze. Erano da 5 anni che il marito funzionava poco e aveva sempre idee e voglie strane, come vederla scopata da altri, vederla in un’orgia, e anche in un rapporto lesbo. Ci fu un mese di provocazioni e discussioni, ma alla fine accettai ponendo le mie condizioni. Una è quella che mi eccita di più è ……………….. di solito quando gli faccio un bocchino, mi tengo la sborra in bocca e ci scambiamo un bacio,( una pratica che da giovani abbiamo iniziato a fare) e con il passar degli anni quel gusto gli piace sempre di più, le poche volte che si è andati a qualche club privè, entravo nella stanza del gloryhall a sbocchinare, e come mi venivano in bocca, mi giravo e la riversavo nella sua. L’anno scorso quando abitavamo a Roma avevamo un amichetto fisso, e ha iniziato con lui a fare i bocchini io a vederlo con un cazzo in bocca mi eccita moltissimo e mi sditalino fino raggiungere l’orgasmo , specialmente quando lo facciamo insieme a due bocche. Questi racconti smuovevano qualcosa, Olga prese la palla al balzo………. Che ne dici se Ordiniamo tre pizze e la notte è nostra, domani non si lavora,……. come potevo non accettare……… le pizze arrivarono dopo circa 40 minuti dove noi li passammo in un trio di riscaldamento, con Olga a pecora ,io dietro di lei e Gino veniva ciucciato. Suonarono al citofono, Olga disse il piano, e così mezza nuda andò ad aprire per la gioia del ragazzo delle pizze. Gino in quel momento si stava segando alla grande, quella situazione lo eccitava tantissimo. La tavola era apparecchiata, birre sul tavolo e tovaglioli. Olga riprese i suoi racconti, …… un bel giorno scoprii che Gino si era iscritto ad un sito di cuck dove molti giovani si offrivano per scopare le mogli, e in quel periodo si presentò a casa con due neri. Come rientrai a casa dal lavoro e li vidi seduti sul divano, ebbi un po' di paura, Gino mi rassicurò e mi disse del suo desiderio di vedermi tra loro due. Mi fece accomodare tra loro togliendomi la giacca del mio tailleur ( gino lo sa che sotto ho solo il reggiseno ) e ci servì dei cocktail analcolici. I due rqgazzi mentre con una mano reggevano il loro bicchiere, l’altra era già arrivata sotto la mia gonna. Di solito mi eccito ma quel dì ero spaventata e irrigidita. Ero a metà cocktail che parlavo con gino quando mi ritrovai uno dei due con la testa tra le mie gambe ( gino sa che non metto gli slip ) a leccarmi la patata, e inizio a rilassarmi mentre gino mi prende il bicchiere e mi ritrovo un cazzo in bocca dell’altro. Quel pomeriggio mi fecero nuova nuova, dopo due ore di marterllamento oltre ad avere i miei buchetti colmi di sborra erano slabbrati ed è dir poco. Avevano dei cazzi sui 18/20 di lunghezza ma con un diametro spaventoso. Quella sera ci facemmo una bella litigata, ed io scema che ho accettato, me ne dovevo uscire. Per un mese mi dovetti incremare tutta e rinunciare al sesso. Ad Olga ricordando questi episodi gli scaturì un po' di quella rabbia che Gino notò, tanto è vero che si spostò con tutto il piatto al mio fianco allontanandosi da lui. Finita la pizza e la birra, le mani iniziarono a muoversi, e non solo, Olga si inginocchiò davanti a me prendendoselo tutto in bocca mentre allungando la gamba allontanava Gino che capì al volo e si andò a sedere in poltrona. Quella notte ci chiudemmo in camera per volere di olga ed il resto è altra storia……………….

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